Abitare MAGAZINE

Biosphera e spazi sentimentali

Valia Galdi
scritto da Valia Galdi

Biosphera o degli spazi sentimentali, di questo voglio parlarvi in questo post.

Aderisco al progetto Plain Green di Genova che interseca per molti versi il Casa Clima Network Liguria, così all’inizio di ottobre sono stata a visitare la “biosphera” al Porto Antico all’interno del “Festival della Scienza”.

Biosphera è un modulo abitativo itinerante, oggetto di rilevazioni scientifiche per monitorare i comportamenti microclimatici e i rendimenti energetici di una casa passiva, una casa senza riscaldamento, ad altissima efficienza energetica, ponendo al centro l’essere umano e i suoi parametri vitali.

Per me il recupero della sintonia con il mondo naturale è un aspetto fondativo del benessere, delle relazioni umane, del senso del mio mestiere. Pertanto di biosphera ho apprezzato non solo la sua indispensabile valenza ecologica ma in modo particolare ciò che attiene il “biophilic design”.

Una serie di ricercatori e progettisti con questa definizione esprimono l’idea, supportata dalle analisi dei processi biologici e comportamentali, degli effetti positivi di risonanza tra l’essere umano e il mondo naturale.

Gli spazi possono avere delle qualità speciali. Quando c’è il contatto con le piante vive e con l’acqua e le forme sono scandite da ritmi naturali o suggeriscono forme naturali, quando si usano alcuni colori e si stabilisce una relazione visiva, olfattiva e tattile con elementi della natura e del paesaggio, quando la regolazione della luce e dell’irraggiamento solare è in sintonia con i ritmi circadiani, gli spazi sono capaci per risonanza di richiamare i processi biologici vitali.

Il benessere scaturisce per simpatia e il progetto della casa (ma anche degli spazi di studio e di cura), può fare la sua parte. In tutto questo c’è una straordinaria coincidenza con il senso della “fase legno” nel movimento dell’energia proprio del Feng Shui. Anche uno spazio di 25 metri quadri, come biosphera, è capace di indurre effetti su di noi. Introdurre qualcosa di questo negli spazi nella nostra vita è alla portata di quasi tutti, almeno per noi che viviamo in questa parte di mondo, ma serve cambiare paradigma, perché il benessere, quello vero, è a portata di mano.

 

Un normale salotto con piante

 

Casa di paglia in costruzione al Centro Anidra

 

I colori della natura, piante e fiori in ufficio e nello studio

 

Casa de vedro di Lina Bo Bardi

autore

Valia Galdi

Valia Galdi

Architetta, disabile, madre di una figlia, redigo progetti di architettura naturale e bioclimatica, di accessibilità degli spazi, di arte del Feng Shui. Impegnata su questi temi dal 1992, alterno attività professionale e attività di ricerca e didattica all’interno di Enti e Associazioni. Ho costituito Anidra Habitat, settore dedicato alla formazione per operatori del benessere ambientale di Anidra Università Popolare. Sono nella rete dei servizi convenzionati con l’associazione Smallfamilies®. Per il sito scrivo in merito a queste tematiche. Sono anche autrice di un racconto dell’antologia smALLholidays, secondo titolo della collana smALLbooks per Smallfamilies® (Cinquesensi Editore).

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