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Bonus famiglia 2018. Facciamo il punto

Paola di Carlo
scritto da Paola di Carlo

Bonus famiglia 2018: che cosa prevede la Legge di Bilancio 2018? Molti contributi a sostegno delle famiglie e del loro reddito (bonus, contributi e voucher) ma purtroppo ancora una volta nessuna particolare attenzione per le famiglie monogenitoriali in condizione di fragilità.

Ma analizziamoli uno per uno:

  • Carta Famiglia 2018
  • Reddito di Inclusione: Rei 2018
  • Premio alla nascita (o Bonus Mamma Domani) confermato per il 2018
  • Bonus Bebè 2018 (ultimo anno per fare la richiesta)
  • Voucher baby sitting o contributo asili nido

Carta Famiglia 2018

È destinata a nuclei familiari (residenti in Italia) con almeno tre componenti minorenni e con ISEE inferiore a 30mila euro. La richiesta può essere effettuata da un genitore dei minori che diventa così titolare della carta e responsabile del suo utilizzo. La tessera cartacea è emessa dal Comune, ha validità biennale e non è cedibile.

La Carta Famiglia non da direttamente dei contributi bensì da accesso a sconti, agevolazioni o riduzioni sull’acquisto di beni o servizi (fornitura di acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili per il riscaldamento; raccolta e smaltimento rifiuti; servizi di trasporto; ecc.;  beni alimentari e non alimentari come ad es. articoli di cartoleria e di cancelleria; libri e sussidi didattici; medicinali; ecc.), presso esercizi – pubblici e privati – che manifestano l’adesione all’iniziativa, riconoscibili perché espongono i seguenti bollini:

  • Amico di famiglia, se consentono sconti pari o superiori al 5% sul prezzo di listino,
  • Sostenitore della famiglia, se permettono sconti pari o superiori al 20% sul prezzo di listino.

Reddito di Inclusione: Rei 2018

Il Reddito di Inclusione è un assegno mensile, concesso per un massimo di 18 mesi a famiglie in situazioni di difficoltà e in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • presenza di un minorenne
  • presenza di una persona con disabilità
  • presenza di una donna in gravidanza
  • presenza di una persona con più di 55 anni d’età in stato di disoccupazione.

A queste condizioni, si aggiungono i seguenti requisiti economici:

  • ISEE inferiore a 6mila euro
  • ISRE inferiore a 3mila euro
  • patrimonio immobiliare di valore inferiore a 20mila euro (esclusa la casa di abitazione)
  • patrimonio mobiliare inferiore a 10mila euro
  • non in possesso di imbarcazioni da diporto, navi
  • non in possesso di auto o moto immatricolate nei 2 anni precedenti alla data di richiesta del sussidio.

La richiesta di REI può essere effettuata da nuclei familiari residenti in Italia e cittadini italiani o comunitari, presentando domande al Comune di residenza che, controllati i requisiti di cittadinanza e residenza, invia la richiesta all’INPS che verifica i requisiti richiesti e riconosce o meno il beneficio.

Il contributo viene versato direttamente su una carta di pagamento elettronica che funziona come una normale carta bancomat. Pertanto si potrà:

  • prelevare contante (fino a 240 euro);
  • acquistare tramite POS, presso gli esercizi abilitati;
  • pagare utenze elettriche e gas negli uffici postali;
  • usufruire del 5% di sconto presso negozi convenzionati.

Premio alla nascita (o Bonus Mamma Domani) confermato per il 2018

Il Bonus Mamma Domani consiste in un assegno una-tantum di 800 euro erogato dall’INPS, una sola volta e in un’unica soluzione. Per richiederlo è necessario essere residenti in Italia o in possesso della cittadinanza italiana o comunitaria. Non vi sono invece soglie ISEE, quindi possono beneficiarne tutte le donne a prescindere dal reddito e dal patrimonio.

Si presenta domanda dopo il compimento del settimo mese di gravidanza o entro un anno dalla nascita, (ma è previsto anche per chi ha effettuato l’adozione di un minore, sia nazionale che internazionale o ha ottenuto affidamento preadottivo in ambito nazionale) esclusivamente per via telematica sul sito dell’INPS, anche avvalendosi dell’assistenza di un patronato.

Bonus Bebè 2018 (ultimo anno per fare la richiesta)

Il Bonus Bebè è un assegno mensile per le famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o di ingresso del minore (adottato o affidato) nel nucleo familiare, per via telematica all’INPS.

Per poter usufruire del bonus, è necessario avere un redito ISEE che non superi i 25mila euro annui e si distinguono in due tipologie di erogazione:

  • ISEE inferiore ai 7mila €: il bonus ammonta a 1920 € annui (erogato in 12 mensilità da 160 €)
  • ISEE compreso tra i 7mila e i 25mila €: il bonus raggiunge la cifra massima di 960 € (distribuito in 12 mensilità da 80 €).

Non è possibile richiedere questo bonus se l’Isee supera i 25 mila euro.

I requisiti sono la residenza in Italia o il possesso della cittadinanza italiana o comunitaria. Inoltre bisogna necessariamente essere conviventi (o coabitanti) con il figlio.

Per i nati dal 1 gennaio 2018, l’assegno viene corrisposto solo per il primo anno di età del bambino mentre dal 2019 il bonus non sarà più attivo.

Voucher baby sitting o  contributo asili nido

Consiste in un contributo per l’acquisto del servizio di baby sitting o di un contributo per i servizi dell’infanzia, per le mamme lavoratrici (anche autonome), in alternativa al congedo parentale.

Possono accedere al contributo le lavoratrici:

  • dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro,
  • iscritte alla gestione separata dell’INPS (anche libere professioniste), che non devono aver fruito dell’intero congedo parentale,
  • autonome o imprenditrici, che hanno almeno un mese di congedo ancora fruibile, iscritte alla gestione separata di una cassa professionale.

Entrambe le misure hanno un importo massimo di 600 € mensili, erogati per un massimo di 6 mesi, nel caso di lavoratrici dipendenti (pubbliche o private) per ogni mese di congedo parentale non fruito.

I contributi sono erogati per un massimo di 3 mesi, nel caso di libere professioniste, lavoratrici autonome o imprenditrici.

La domanda deve essere presentata entro 11 mesi dalla conclusione del congedo obbligatorio, per le dipendenti e per le lavoratrici iscritte alla gestione separata dell’INPS oppure dopo aver fruito dell’indennità di maternità ed entro il primo anno di età del figlio, per le lavoratrici autonome e imprenditrici.

Anche questa domanda deve  essere presentata per via telematica all’INPS.

Se si richiede il contributo per la frequenza all’asilo nido (pubblico o privato) bisogna presentare unitamente alla domanda anche la documentazione quietanzata dell’avvenuto pagamento delle rette per i mesi di copertura richiesti (fatture o ricevute). Bisogna anche fornire, al momento della domanda, i dati fiscali della struttura scolastica alla quale si affida il proprio piccolo (ragione sociale, indirizzo, partita Iva) perché è necessario che si tratti di un asilo nido riconosciuto.

Se si richiede il contributo per l’acquisto dei servizi di baby sitting, invece, si riceveranno per via telematica buoni lavoro, con i quali sarà possibile retribuire la baby sitter tramite voucher, entro 120 giorni dall’accettazione della domanda.


Link utili

  • È possibile richiedere il PIN personale per accedere ai servizi presso la specifica pagina dell’INPS.
  • Per accedere alle agevolazioni potrà servire il modello SR163 da far firmare presso la propria banca.
  • Puoi trovare approfondimenti su tutte le agevolazioni nelle rispettive pagine inps:
  1. Bonus Mamma Domani, INPS
  2. Bonus Bebè 2018, INPS
  3. Voucher Baby Sitter o contributo asilo nido, INPS
  4. Carta Famiglia 2018,  Ministero del Lavoro
  5. Reddito di Inclusione, Ministero del Lavoro

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Paola di Carlo

Paola di Carlo

Architetta e madre di due bambini, per il sito Smallfamilies® scrivo post riguardo viaggi, tempo libero, servizi e iniziative utili.

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