STORIE

Ascoltare il suo tempo (in Irlanda)

scritto da Smallfamilies

La sveglia comincia a suonare. Faccio fatica a disattivarla perché il mio sogno mi dice che non è ancora ora di svegliarsi. Ma la verità è che devo: non ho altra scelta. Apro così le tende per far entrare le prime luci del giorno.

Una tazza fumeggiante di caffè mi attende sulla tavola, come sempre. Spero che possa darmi l’ energia a sufficienza per iniziare la giornata, accellerare i tempi, che sembrano sempre più corti. Accanto al caffè, che è una variabile costante da anni, qualche biscotto, un succo di frutta.

A volte al posto dei biscotti può esserci del pane col burro e al posto del succo fresco, del tè caldo.

Cerco di variare perché non vorrei annoiare i suoi gusti e abitudini alimentari. Inizia poi il turno del bagno: ”Vai prima te e poi vado io, o viceversa?”. Il tempo scorre e va veloce, ricordandomi che c’ è un’ entrata da rispettare, quella della scuola.

”Mamma stringimi la mano in questo modo, non così, per favore!”

”Cosa cambia esattamente se prendo la tua mano in questo modo, Asia?”

Stupidi litigi che mi fanno pensare a quella tazza di caffè e a quel piccolo piacere che mi sono concessa per iniziare bene la giornata e prepararmi a sostenere anche quel piccolo dettaglio, che appesantirà ulteriormente I miei pensieri. Lei mi parla, mi racconta, mi rimprovera. Io mi perdo nei miei pensieri perchè penso a quello che dovrò fare nelle prossime 10 ore avanti a me.

La sua piccola voce riecheggia nei miei pensieri. Ma vado troppo di fretta per ascoltarla attentamente.

”Non hai tempo per questo”: la mia mente mi dice.

E io mi faccio ingannare, come sempre. Così mi perdo in questa centrifuga di pensieri, dimenticandomi anche di quella tazza di caffè. Sono consapevole che sto percorrendo una strada probabilmente senza uscita, ma sono capace di fare diversamente da tutto questo?

Posso cambiare le cose?

Forse sì.

Per prima cosa, potrei dire alla mia mente di lasciare spazio ad altri pensieri, quelli futili e leggeri, di rallentare il loro flusso e farmi concentrare sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Poi le direi di ascoltare di più. Ascoltare di più quella piccola voce e quello che ha da dirmi, perchè potrebbe distrarre i miei pensieri e forse sostituirli con i suoi, allontanando quella discreta pesantezza. Dopotutto, se li ascolto bene, i suoi pensieri sono davvero speciali. Mi fanno sorridere, talvolta riflettere e guardare il mondo con occhi diversi.

”Mamma, vuoi sapere cosa è successo oggi al mio compagno di scuola Johnny?”.

Così mi siedo, libero la mente e ascolto. E ascoltando mi accorgo che imparo. Forse ho bisogno di un’ altra tazza di caffè. Aspetta ancora un attimo. Ora no. Ora sono ferma ad ascoltare.


aaaL’autrice di questo racconto è Aurora Procopio, mamma single di Asia, vive nell’ isola d’ Irlanda da molti anni. Scrive per una magazine online tutta al femminile nella sezione viaggi e bellezza al naturale.
È’ autrice del blog theworldaccordingtome attraverso il quale condivide storie, divertenti aneddoti e curiosità che caratterizzano l’ isola di Smeraldo. Insieme ad Elisa Bilotta, illustratrice e grafica che esercita la sua professione nella capitale romana, ha lanciato un piccolo progetto volto a promuovere l’ ascolto dei più piccoli che con i loro occhi osservano il mondo e ce lo raccontano in una maniera, leggera, semplice, ma anche attenta, senza filtri di ogni genere. ”Perché nei bambini è racchiusa una segreta saggezza, e se tutti noi riuscissimo davvero ad ascoltarli, avremmo modo di imparare, di crescere, e di sorridere a questa vita forse un po’ di più”.
L’ e­book che raccoglie 28 dialoghi e 10 illustrazioni vuole sostenere in maniera molto semplice e creativa questo pensiero. Per acquistare il libro basta andare qui.

 


Immagine tratta dal sito Turi Turi

autore

Smallfamilies

"La redazione" del gruppo Smallfamilies aps

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