Costume e Società

Famiglie: conta la qualità delle relazioni, non il numero dei componenti

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Le famiglie “non tradizionali” sono da quarant’anni l’oggetto di studio di Susan Golombok, direttrice del Centro di Ricerca per la Famiglia e docente dell’Università di Cambridge.

In particolare, si occupa di psicologia dello sviluppo e della genitorialità nelle nuove forme di famiglia,  e sostiene come siano soprattutto la  qualità delle relazioni familiari e l’ambiente sociale ad influire sullo  sviluppo psicologico dei bambini e non  tanto il numero dei componenti del nucleo familiare, il genere o  l’orientamento sessuale.

Essa ritiene come sia fondamentale parlarne per combattere i pregiudizi, perché: “più la realtà di queste famiglie non tradizionali viene portata all’attenzione del grande pubblico, tanto più sarà accettata. Le scuole dovrebbero svolgere un ruolo decisivo nell’accoglienza di tutte le famiglie, assicurando che tutti i bambini si sentano uguali e tenuti in considerazione, in particolare attraverso “discussioni aperte”.

Anche le leggi devono essere adeguate, afferma la nota studiosa, per la quale l’argomento delle nuove famiglie è “fondamentalmente politico”.

In Italia nel 2016, per conto dell’editore Edra, Susan Golombok ha pubblicato il libro dal titolo: Famiglie moderne. Genitori e figli nelle nuove forme di famiglia.

Per saperne di più vai all’articolo-intervista (in francese): Les enfants des familles “non traditionnelles” se portent très bien, merci.

 

Immagine dal film: I ragazzi stanno bene

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