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Genitori single ecco l’ultimo social per incontrarsi e conoscersi

Raethia Corsini
scritto da Raethia Corsini

C’è un social per scambi, incontri e aiuti per la vita quotidiana dei genitori single che ci piace segnalare a tutte le smallfamilies d’Italia: è GenGle, nato lo scorso settembre «un po’ per gioco», come sostiene l’entusiasta fondatrice Giuditta Pasotto, 35anni a giugno, separata da due anni, due figli: Gugliemo di 8 e Gherardo di 4 anni. A sua volta figlia di separati fin da quando era piccina, Giuditta ha pensato di creare questo social partendo proprio dai ricordi di lei bambina.

«Quando ero piccola non mi invitavano alle feste perché la mia mamma come genitore single era un pericolo per le coppie. Poi molti dicevano cose tipo: “ci sta che da grande si droghi perché è figlia di divorziati”, oppure quando andavo male a scuola in qualche materia dicevano che era per via del divorzio. Ale’. E io sono nata nel 1980, non 100 anni fa!»

Giuditta da sempre si occupa di comunicazione: ha studiato sociologia, psicologia, social media marketing e web communication. Oggi è direttore creativo dell’agenzia di comunicazione Knuk Creative Factory base di partenza che, come lei stessa conferma, l’ha avvantaggiata nella creazione di Gengle: può contare sull’aiuto di un gruppo di programmatori con i quali già lavora, sul sostegno di chi collabora con lei nell’agenzia, ed è stato decisivo il supporto della sua mamma e degli amici. «Ora sono soprattutto gli iscritti a darmi una mano», racconta soddisfatta. E gli iscritti superano i cinque mila: «Il sito è stato indicizzato benissimo, grazie ai programmatori. E poi è evidente che ha intercettato un bisogno reale, anche se non immaginavo una risposta così immediata. Il sito è nato ad agosto del 2014 sotto l’ombrellone. Avevo pensato a un blog, ma la cosa è partita in volo, quindi ho preso un’addetta stampa e presto dovrò cercare altre persone. Ironia della sorte potrei dire che… grazie al mio ex marito ho potuto mettere in piedi questa cosa – tanto è vero che lui è iscritto a GenGle, anche se non partecipa. Da separata, infatti, la mia difficoltà maggiore è stata creare un gruppo con il quale condividere le stesse questioni, aiutarsi. Io non ho amici separati, forse è per questo. Con GenGle ora molte cose sono più semplici». Facendo un giro sulla loro pagina facebook si ha un’idea concreta della voglia che c’è di uscire dall’isolamento, questione tra le più sentite tra i monogenitori, come già era emerso nella ricerca-questionario online Di che taglia è la tua smallfamily? realizzato dal nostro ricercatore Smallafmilies oltre un anno fa e pubblicato nella primavera del 2014.

Per entrare a far parte della comunità GenGle, «che non è un ghetto di sfigati né depressi, anzi siamo gente che si diverte parecchio; non è uno sfogatoio ma un modo per uscire dalla tristezza», precisa Giuditta con un sorriso, basta iscriversi gratuitamente al sito e una volta entrati è possibile vedere le proposte degli altri utenti, suddivisi per città o tipologia di attività, aderire alle diverse iniziative (soprattutto cene, feste per i bambini, gite e vacanze) chiedere informazioni e cliccare su parteciperò. «Il sito è semplice perché l’ho voluto per un pubblico medio-basso che conosce i rudimenti base per navigare in rete ma non ne è un’esperto, anche se l’età media dei frequentatori è tra i 40-45 anni, 60% donne e il resto uomini. Per ora il sito vive senza finanziamenti e non abbiamo investito un centesimo in pubblicità per promuoverlo e, tra l’altro non penso neppure di metterci la pubblicità, ma spero invece in fondi europei. Siamo una Srls con capitale sociale di € 1, un’agevolazione per le società nuove fatte da chi ha meno di 35 anni con la possibilità di non pagare le tasse finché non guadagni».

Girando nel sito, così come sulla pagina fb, si coglie spesso un tono scanzonato, giocoso, diretto e con un ampio uso di slang anche per parlare della fondatrice che nel social qualcuno chiama “Giudwoman o Super…Ganza”, quasi la sua energia contagiosa desse la forza anche agli altri. «Finora tutti i gruppi hanno capito lo spirito dell’iniziativa: non ci sono provoloni o galletti…che approfittano di una fauna di donne single disperate», precisa Giuditta ribadendo che «nonostante le cose per i genitori single siano cambiate molto da quando lo era mia mamma, e oggi anzi pare quasi che sei out se il matrimonio tiene…, quel che non è cambiato sono gli aiuti a uscire dall’isolamento. Con Gengle voglio fare proprio questo e una volta superato l’isolamento per ogni genitore single si attiva anche il mutuo aiuto. C’è tanta voglia di ripartire e conoscersi. E quando accade capisci che non sei solo perché con GenGle ci si incontra davvero: il sito non è fatto per mandarsi solo messaggi. Ogni volta che si entra nella comunità ci si presenta e il resto viene da sé. Quello che manca a GenGle, per ora, è riuscire a fornire dei servizi mirati un po’ come sta facendo Smallfamilies che si occupa di genitori soli da un punto di vista anche di analisi, policy e studio. Una collaborazione quindi potrebbe essere un’occasione». Reciproca, aggiungiamo noi. E auspichiamo possa partire da subito perché stiamo lavorando nella stessa direzione con strumenti diversi e la differenza, come sanno le smallfamilies di tutto il mondo, è una ricchezza.

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Raethia Corsini

Raethia Corsini

Giornalista, autrice, consulente di comunicazione. Figlia di smallfamily, sposata, childfree ma con un numero imprecisato di "figli che mi adottano" e zia di due bimbe bionde alle prese con due genitori separati, per Smallfamilies® sono responsabile di linea e contenuti editoriali del sito, referente per la stampa e sono curatrice, insieme con Laura Lombardi, del progetto editoriale smALLbooks.

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