Diritti e Doveri ESPERTI

Vaccino trivalente e Sindrome di Kanner: c’è un nesso?

Maria Garofalo
scritto da Maria Garofalo

La recente sentenza del Tribunale di Rimini ha riconosciuto la correlazione tra la vaccinazione e l’autismo ed i benefici di indennizzo di cui alla Legge n. 210/1992 a carico delministero della Salute, sollevando molti dubbi e un’autentica preoccupazione nella comunità scientifica.

Secondo i giudici di merito, esiste infatti un nesso di causalità tra il vaccino trivalente (morbillo, parotite e rosolia), e la Sindrome di Kanner. Alla base del provvedimento, un articolo comparso nel 1998 a firma Andrew Wakefield, medico britannico radiato dall’albo britannico (il Royal College of Physicians), il quale sosteneva che il vaccino contro la malattia infantile fosse causa di infezioni intestinali, a loro volta legate alla Sindrome di Kanner. La novità della sentenza riguarda soprattutto il superamento tra vaccinazione obbligatoria e non obbligatoria. In punto, infatti, i Giudici di merito hanno statuito che la distinzione tra i due tipi di vaccinazione non può essere considerata ostativa al riconoscimento dell’indennizzo richiesto, stante la menomazione permanente dell’integrità psicofisica comunque riconducibile alla vaccinazione.

A conforto della propria tesi, il Tribunale richiama le sentenze della Corte Costituzionale n. 27/1998 e 423/2000 che hanno dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli art. 2 e 32 della Cost, l’art. 1 comma 1 L. 25 febbraio 1992 n. 210 nella parte in cui non prevedeva il diritto all’indennizzo di coloro che erano stati sottoposti a vaccinazioni non obbligatorie, a seguito delle campagne legalmente promosse dall’autorità sanitaria per la diffusione di tali vaccinazioni.

Secondo il Giudice Adito, dunque, la vaccinazione trivalente (MPR), proprio perché fortemente incentivata dallo Stato, pur non imponendola come obbligo giuridico, non può essere differenziata dal trattamento sanitario obbligatorio, non essendo costituzionalmente lecito richiedere che il singolo esponga a rischio la propria salute per un interesse collettivo, senza che la collettività stessa sia disposta a condividere il peso delle eventuali conseguenze negative.

La reazione della comunità medica e scientifica non si è fatta attendere ed ha sottolineato con forza l’infondatezza, più volte acclarata, della teoria contenuta nella sentenza. In particolare, la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) e la Società italiana di igiene (Siti) rilevano che allo stato attuale delle conoscenze non esiste alcuna causa accertata, diretta, esclusiva e sufficiente per l’autismo. Da qui la necessità di una dimostrazione evidente di un danno neurologico e l’esclusione di altre concause che hanno agito nel determinare lo sviluppo autistico; fino a quando la prova certa non sarà raggiunta, la sentenza di Rimini non potrà costituire fonte di richiamo per decisioni dello stesso tipo. La comunità medica teme che la sentenza possa fare giurisprudenza, incidendo sulle dinamiche professionali degli operatori, e per questo ha fatto pressione al Ministero della Salute di appellare la sentenza, richiedendo il massimo rigore scientifico e la sostenibilità delle affermazioni contenute nel provvedimento, basata su acquisizioni universalmente riconosciute.

Il COMILVA (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione), dal canto suo, ha dichiarato che proseguirà senza sosta nella sua azione di informazione e di sostegno per l’obiezione di coscienza e la difesa dei diritti dei danneggiati da vaccino e delle loro famiglie.

Seguiremo da vicino la vicenda in appello

autore

Maria Garofalo

Maria Garofalo

Avvocata del Foro di Milano e madre di un giovane uomo, mi occupo da tempo di diritto di famiglia e di minori. Ho seguito un corso di psicologia, che si è rilevato un ottimo strumento per sondare quel vissuto di maltrattamenti e violenze di solito taciuti dai soggetti più deboli. Faccio parte della rete dei servizi convenzionati con l’associazione Smallfamilies®.Già autrice del racconto “Un Natale particolare” per l’antologia smALLchristmas, per questo sito scrivo su questioni relative al diritto di famiglia.

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