Ci sono progetti che nascono dall’ascolto, dall’esperienza e dal desiderio di creare momenti di incontro, condivisione e sostegno.
Da questa visione nasce il progetto ideato da Cristina Sebastiani, counselor, che Smallfamilies aps ha scelto di sostenere come parte del proprio impegno. Crediamo infatti che promuovere iniziative come questa sia fondamentale per affrontare esperienze complesse, condividere vissuti e sentirsi meno sole.
Qui di seguito trovate tutte le informazioni sul progetto e su come partecipare.
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Cara amica che, mi dicono, stai crescendo i tuoi figli da sola,
Ti sei mai chiesta che cos’è in realtà una “mamma single”?
Uso appositamente la parola “cosa” e non “chi”, perché troppo spesso, agli occhi del mondo, tu sei soprattutto un concetto.
Un’astrazione.
Una rappresentazione mentale che finisce per escludere tutto il resto di ciò che sei.
Invece tu sei una lavoratrice, un’amica, una sorella, una creativa.
Sei una migrante, una ballerina, una professionista, un’attivista, una persona queer o una medica. Magari sei un’appassionata di danze salentine, di trap, di letteratura russa, di fotografia, o di tutto questo messo insieme.
E poi accade che tu sia anche una madre che cresce i suoi figli da sola.
A volte per scelta, ma la maggior parte delle volte per un travolgente caso.
Sei una meravigliosa complessità che tiene in equilibrio un intero mondo, senza la presenza di un compagno o di una compagna.
Eppure, è proprio quel “senza” che oggi, nel mondo, sembra definirti.
Viviamo in un mondo che non considera le madri sole come destinatarie di una particolare attenzione; anzi, a volte sembra quasi vergognarsene.
Il motto è sempre lo stesso: “i figli sono delle madri”.
E così, che ci sia o meno un partner al nostro fianco, si dà per scontato che ce la caviamo sempre.
Ma non è vero.
Per farcela, mettiamo in campo ogni giorno una creatività che nessuno conosce.
E a volte, funziona, altre volte no.
A volte ne abbiamo le forze, altre volte ci esaurisce.
Anche nel corso della stessa vita, più volte.
Ma noi lo facciamo, sempre, e in silenzio.
La società impone un’immagine, le donne finiscono per riconoscersi in quell’immagine imposta.
Ma la solitudine di chi cresce i figli senza un o una partner non è, e non può essere, un destino ineluttabile!
Siamo tantissime.
Nel 2024 l’ISTAT ha rilevato che i nuclei monogenitoriali rappresentano oltre il 23% dei nuclei familiari italiani. Parliamo di 3,8 milioni di famiglie, e l’80% di queste è composto da madri sole.
Eppure, siamo circa 3 milioni di donne sostanzialmente ignorate.
Non esistono programmi di sostegno specifici, né ristori economici per chi deve contare su un solo stipendio.
Mancano luoghi di aggregazione e condivisione, mancano narrazioni che siano diverse da quella della “super mamma” che deve bastare a sé stessa.
Ti capisco, perché lo vivo sulla mia pelle. Sono una madre single da 14 anni, cresco mio figlio da sola da quando suo padre è tornato in Senegal, il suo paese d’origine.
Non ho mai avuto l’assegno di mantenimento, né i weekend alternati. Non ho avuto nessuno accanto quando il mio piccolo mostrino si svegliava quattro volte per notte; nessuno mi ha mai sostituita quando ero troppo stanca per cucinare, nessuno mi ha mai regalato un’ora di tempo per andare a fare due passi da sola, e nessuno mi aiuta a dare a mio figlio la vita che desidero che lui abbia.
So benissimo che alcune di queste fatiche appartengono anche a molte madri in coppia, ma molte non vuol dire tutte, e non vuol dire sempre.
Come te, sono stanca.
Siamo stanche di essere definite “super” e di essere identificate solo attraverso il nostro essere madri sole: questo eroismo imposto è il modo più sottile per lasciarci in isolamento, per giustificare l’assenza della comunità e dello Stato.
Non siamo instancabili, non siamo forti a prescindere, non siamo esseri mitologici.
Oggi noi rivendichiamo il diritto alla sosta, alla stanchezza e alla nostra vulnerabilità, senza che questo metta minimamente in dubbio il nostro valore.
Proprio per questo, insieme a diverse realtà, sto costruendo mattoncino dopo mattoncino Sconfinate – il cerchio delle madri che crescono i figli da sole, un progetto pensato per noi.
Un cerchio online dove le donne possano ritrovarsi, condividere, ascoltare, respirare e fare rete.
Lo condurrò io, counselor professionista, con gli strumenti della mindfulness e dell’Analisi Transazionale.
Una madre che cresce un figlio da sola è una persona costantemente in relazione con un’assenza. Io vorrei che, da oggi, tu avessi accanto anche una o più presenze.
Il progetto partirà a metà settembre, in questi mesi vorrei costruirlo insieme alle persone interessate a partecipare, quindi scrivimi! a info@cristinasebastiani.it oppure al 3286575030 e cominciamo a pensarlo a nostra misura.
SOSTENGONO QUESTO PROGETTO:
Smallfamilies aps
Aifcom aps (associazione italiana famiglie e coppie miste)
Sogni liberi – Mamme single in viaggio
Woman in the city

