Capita spesso di incontrare o di leggere storie di genitori che, dopo la separazione, non ricevono quanto dovuto per il mantenimento dei propri figli e delle proprie figlie.
In diversi Paesi europei lo Stato interviene direttamente: anticipa il mantenimento dei figli se il genitore obbligato non paga, per poi occuparsi del recupero della somma. Succede, con strumenti diversificati ma simili negli obiettivi, ad esempio: in Germania, Austria, Svizzera, Francia, Svezia, Repubblica Ceca e Finlandia.
In Italia un provvedimento analogo non esiste (a parte pochi e virtuosi casi). Eppure, se attuato, toglierebbe dalla precarietà e dal rischio di povertà moltissime famiglie monoparentali. E non è cosa da poco: basta consultare i dati per rendersi conto di quante famiglie scivolano progressivamente, ogni anno e in numero sempre maggiore, in questa drammatica condizione.
L’esempio della Provincia Autonoma di Bolzano
La Provincia Autonoma di Bolzano è stata la pioniera in Italia, avendo introdotto questa misura oltre vent’anni fa. Rappresenta uno degli strumenti principali con cui la Provincia interviene a favore dei genitori single, contribuendo ad alleggerire le difficoltà economiche legate al mancato pagamento degli obblighi di mantenimento.
Nel 2025 la Provincia autonoma di Bolzano ha erogato 2,05 milioni di euro per sostenere le famiglie monoparentali nei casi in cui il genitore obbligato al mantenimento non versa quanto stabilito dal tribunale. La misura ha interessato complessivamente 936 bambini, ragazzi e giovani adulti, con importanti novità introdotte a partire dal settembre scorso.
Le ultime novità dall’esperienza della Provincia Autonoma di Bolzano
Riguardano l’estensione del beneficio fino al compimento dei 21 anni. Dal 1° settembre 2025, infatti, l’anticipo può essere riconosciuto anche ai giovani adulti, mentre in precedenza il sostegno era previsto soltanto fino al raggiungimento della maggiore età (come accade in molti casi europei). Contestualmente, sono stati aumentati l’importo massimo dell’assegno e il valore della situazione economica (VSE), parametro utilizzato per determinare l’entità del contributo.
Il caso della Provincia Autonoma di Trento
È possibile fare domanda per l’anticipazione dell’assegno di mantenimento a tutela dei minori anche se si risiede nella Provincia di Trento. In questo caso l’assegno, rispettate ovviamente alcune condizioni, è riconosciuto solo fino al diciottesimo anno di età.
La mancanza di una legge nazionale
A livello italiano, al di fuori delle province autonome di Bolzano e Trento, non esiste una legge nazionale che preveda un sistema di “anticipo” dell’assegno di mantenimento da parte dello Stato. Nel corso degli anni, ci sono state diverse proposte di legge, molte delle quali prendevano spunto proprio dal modello altoatesino (che a sua volta ha recepito una raccomandazione del Consiglio d’Europa del 1982), ma, nonostante le continue sollecitazioni dovute alle difficoltà economiche che molte famiglie monoparentali affrontano ogni giorno di più, nessuna è mai diventata una legge dello Stato.
Il caso del Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno
Una caso a sé è rappresentato dal “Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno”, una misura statale, istituita dalla Legge di Stabilità 2016, che è diventata operativa a livello giudiziario ed economico il 14 gennaio 2017, a seguito dell’entrata in vigore del relativo decreto attuativo. Gestita dal Ministero della Giustizia, interviene quando il coniuge non riceve l’assegno di mantenimento fissato dal giudice a causa dello stato di indigenza dell’obbligato (ad esempio se ha perso il lavoro o ha cessato l’attività).
Tra i requisiti di accesso figurano:
– avere un ISEE in corso di validità inferiore o uguale a 3.000,00 euro.
– dimostrare di aver tentato per vie legali, e senza successo, il recupero del credito nei confronti del coniuge inadempiente.
Queste misure, in particolare l’anticipo sull’assegno di mantenimento, provvedimento molto diffuso in Unione Europea, riconoscono il ruolo fondamentale del sostegno pubblico nel garantire il rispetto dei diritti dei nostri figli e delle nostre figlie. Per dirla con le parole di Rosmarie Pamer, Assessora alla Coesione sociale, Provincia autonoma di Bolzano:
«I bambini e gli adolescenti non devono subire le conseguenze del mancato adempimento, da parte di un genitore, dei propri obblighi stabiliti dal tribunale. Per questo l’assegno di mantenimento è uno strumento importante di giustizia sociale».
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