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Le famiglie monogenitoriali aprono un canale diretto con l’Europa

scritto da Smallfamilies

Esiste un solo identikit per il genitore single? Assolutamente no. Le nostre sono famiglie a geometria variabile: nascono da separazioni, divorzi, scelte personali, adozioni o dalla perdita di un partner. Siamo una comunità eterogenea, forte e resiliente, ma troppo spesso invisibile agli occhi di chi pianifica le politiche pubbliche.

Per questo motivo, guardiamo con grande speranza alle ultime notizie che arrivano dall’Europa. Il 15 settembre 2026, oltre 30 partecipanti provenienti da 15 paesi europei si sono riuniti online con un obiettivo comune: dare maggiore priorità e tutele alle famiglie monogenitoriali nell’agenda politica europea.

Durante l’incontro, COFACE Families Europe (la rete che dal 1958 rappresenta milioni di famiglie in Europa) ha ufficialmente istituito un Gruppo di lavoro sulle famiglie monogenitoriali, unendo associazioni ed esperti da tutto il continente per fare rete e chiedere interventi concreti.

 LE SFIDE COMUNI (OLTRE I CONFINI NAZIONALI)
Anche se i contesti dei vari paesi europei sono differenti, l’incontro ha confermato che le difficoltà quotidiane dei genitori single si somigliano tutte. Rispetto alle famiglie biparentali, ci troviamo spesso ad affrontare le stesse sfide ma con meno risorse economiche e pochissimo margine di manovra per gestire gli imprevisti.

I nodi centrali su cui il gruppo di lavoro COFACE intende fare pressione a livello europeo riguardano:
Servizi di assistenza all’infanzia:
l’accesso ad asili e strutture educative a prezzi accessibili è il primo pilastro per permettere ai genitori soli di lavorare.

  • Politiche abitative: la necessità di alloggi dignitosi e sostenibili economicamente.
  • Protezione sociale e lavoro: misure mirate per l’occupazione e l’istruzione al fine di prevenire il rischio di povertà ed esclusione sociale e sostenere la conciliazione famiglia-lavoro.

 METTERE I BAMBINI AL CENTRO
Un messaggio fondamentale emerso dal dibattito è che le politiche per le famiglie monogenitoriali non possono concentrarsi solo sulle necessità del genitore: il benessere e i diritti dei figli devono rimanere al centro di ogni iniziativa. Le nuove tutele dovranno quindi integrarsi con i programmi europei già esistenti, come la Garanzia europea per l’infanzia.

 MONOPARENTALITÀ E DISUGUAGLIANZA DI GENERE
I dati europei parlano chiaro: la stragrande maggioranza dei nuclei monogenitoriali è guidata da donne. Durante i tavoli di lavoro è emerso con forza come, in molti contesti nazionali, le madri single subiscano discriminazioni significativamente maggiori rispetto ai padri single.

Questa disparità si manifesta soprattutto nell’accesso al mercato del lavoro e nel divario salariale (gender pay gap), penalizzando doppiamente le donne che si trovano a sostenere da sole l’’ntero carico economico e di cura della famiglia. Il gruppo COFACE ha ribadito che non può esserci una vera tutela delle famiglie monogenitoriali senza politiche mirate a contrastare i divari e le discriminazioni di genere.

Noi di Smallfamilies aps continuiamo a monitorare da vicino questi passi avanti europei, convinti che il riconoscimento della pluralità familiare sia l’unica strada per garantire pari opportunità a tutti i nostri figli e nostre figlie, e alle loro famiglie.

Vi invitiamo anche a leggere il nostro MANIFESTO del 2015 che anticipa molte delle questioni qui riportate. A riprova che la strada da fare per ottenere l’ascolto e il riconoscimento che le nostre famiglie  meritano, non per gentile concessione ma per diritto, è – purtroppo- ancora lunga.

autore

Smallfamilies

"La redazione" del gruppo Smallfamilies aps

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