Diritti e Doveri ESPERTI

Sentenze di separazione tra stranieri: l’avvocata risponde alla lettera di Nabil

Maria Garofalo
scritto da Maria Garofalo

Mi chiamo Nabil B. e sono marocchina. Tempo fa ho presentato separazione giudiziale davanti al Tribunale italiano per chiedere la separazione da mio marito e l’affidamento esclusivo di mio figlio perché mio marito ci maltrattava. Lui si è rivolto direttamente al Tribunale di ….. (Marocco) che ha pronunciato il divorzio, accogliendo le mie richieste. Adesso che fine farà la separazione?Gentile signora Nabil, se le sue richieste sono state accolte significa che la pronuncia è stata emessa secondo le disposizioni del nuovo codice del diritto di famiglia marocchino Al Mudawwaana entrata in vigore il 5 febbraio 2004 e quindi la sentenza di divorzio pronunciata in Marocco è valida.

Infatti la riforma del nuovo diritto di famiglia marocchino è stata attuata secondo i seguenti principi normativi:

1. eliminazione della regola dell’obbedienza della moglie al marito ;

2. l’individuazione del tutore matrimoniale (wali) non è più obbligatorio ma è un diritto della donna che può rinunciarvi;

3. l’età minima per sposarsi è fissata per entrambi i coniugi a 18 anni ;

4. il matrimonio poligamico è delimitato da regole sostanziali procedurali ;

5. il ripudio può essere esercitato solo all’interno di una procedura giudiziaria ben precisa ;

6. viene protetto il diritto del minore in caso di custodia garantendo il diritto all’alloggio, al mantenimento all’educazione all’istruzione religiosa;

7. la donna può chiedere il divorzio liberamente senza dover provare il danno subito ;

8. nel caso della nascita di un figlio da due persone non sposate il nuovo codice ammette riconoscimento della paternità ;

9. si può derogare la regola della separazione dei beni prevedendo la possibilità per gli sposi di stipulare nel contratto di matrimonio un accordo di comunione dei beni per tutto ciò che sarà acquistato durante il matrimonio;

10. infine, a differenza della precedente legislazione è previsto l’intervento del pubblico ministero in tutte le azioni proposte ai sensi del nuovo codice.

Questa normativa può pertanto essere ritenuta pienamente conforme ai principi fondamentali del c.d. ordine pubblico, nel cui ambito può essere ri-compreso il principio di uguaglianza, parità e non discriminazione tra i coniugi.

La pronuncia di divorzio emessa da un Tribunale del Marocco, secondo le disposizioni del nuovo codice del diritto di famiglia marocchino Al Mudawwaana, è trascrivibile in Italia e spiega pertanto i pieni effetti giuridici, trattandosi di decisione fondata su regole giuridiche non contrastanti con l’ordine pubblico, mentre il Giudice Italiano, relativamente alla separazione pendente, dichiarerà la cessazione della materia del contendere.

foto: Lorenzo Vittori

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Maria Garofalo

Maria Garofalo

Avvocata del Foro di Milano e madre di un giovane uomo, mi occupo da tempo di diritto di famiglia e di minori. Ho seguito un corso di psicologia, che si è rilevato un ottimo strumento per sondare quel vissuto di maltrattamenti e violenze di solito taciuti dai soggetti più deboli. Faccio parte della rete dei servizi convenzionati con l’associazione Smallfamilies®.Già autrice del racconto “Un Natale particolare” per l’antologia smALLchristmas, per questo sito scrivo su questioni relative al diritto di famiglia.

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