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Madri sole, nel cinema: un elenco di film sul tema

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scritto da Smallfamilies

Una straordinaria lista di oltre 70 film: storie vere e storie di pura fiction, documentari e altro. Stiamo parlando dell’elenco di film dedicato alle madri sole che abbiamo trovato su www.filmtv.it,a detta di molti il migliore e più autorevole sito di cinema italiano, animato da una grande community di appassionati. In effetti solo la forza di una comunità può produrre un così notevole esercizio di memoria e ricapitolazione: qualcosa che al singolo sarebbe impossibile.

E così, un pezzo per uno, ecco che si è composto l’elenco dei film sul tema che ci riguarda – che è del resto aperto ai contributi, per cui se vi viene in mente un film che non è compreso vi basta andare sul sito e aggiungerlo.

Per noi la cosa ha più di un motivo di interesse. Il cinema migliore parla infatti da sempre della nostra società e osservare come sono state trattate, negli anni e nelle varie cinematografie, le storie delle madri sole è di grande interesse. Poiché poi l’elenco è ordinabile con vari criteri, l’esplorazione si fa ancora più interessante.

La bella e michelangiolesca locandina del film Pietà, di Kim Ki-Duk

La bella e michelangiolesca locandina del film Pietà, di Kim Ki-Duk

Ecco allora che se scegliamo l’ordinamento cronologico notiamo come il tema delle madri sole sia trasversale all’intera storia del cinema: si va da La madre, film sovietico del 1926 tratto dal romanzo omonimo del 1907 di Gor’kij, interessante opera del filone del realismo socialista, a Pietà, del coreano Kim Ki-Duk, che nel 2012 ha vinto a Venezia il Leone d’Oro. In mezzo capolavori di ogni genere: grandi film italiani come Mamma Roma e La ciociara, dove le figure femminili sono affidate rispettivamente a colossi della statura di Anna Magnani e Sofia Loren, per arrivare a capolavori stranieri come Alice non abita più qui, di un giovane Scorsese, o all’iperdrammatico – ma pur sempre bellissimo – Dancer in The Dark, di Lars Von Trier, interpretato dalla cantante islandese Bjork, che a Cannes per questa sua parte ha vinto la Palma d’Oro come miglior attrice protagonista.

Certo è chiaro che – dato l’argomento – spesso i registi ne abbiamo esaltato il lato drammatico, per non dire melodrammatico. Ma non mancano anche le commedie. Eccellenti in questo alcuni film inglesi: da non perdere ad esempio The Snapper, di Stephen Frears, del 1993, o il gustoso About a Boy, tratto da un commovente e divertente romanzo di Nick Hornby.

È sempre il cinema inglese a metter in mostra il lato che forse qui ci più interessa, quello del cinema politico e sociale, capace di mettere in mostra i problemi, di raccontarli con lucidità e aderenza alla realtà, senza veli, ma anche senza drammi. Uno su tutti? Ma naturalmente Ken Loach, l’eccellente regista britannico che con Ladybird Ladybird ci ha regalato la dolorosa figura di una madre straordinaria.

Giovanna Mezzogiorno in Vincere, di Marco Bellocchio

Giovanna Mezzogiorno in Vincere, di Marco Bellocchio

Interessante anche quello che viene chiamato su FilmTv.it “ordine per rilevanza”, ovvero l’ordine determinato dai voti degli utenti che valutano la pertinenza di un dato titolo nei confronti del tema dato: scopriamo così che ai primi tre posti vi sono Vincere, di Bellocchio, sulla lancinante storia di Ida Dalser, che ebbe un figlio da Mussolini e fu da lui abbandonata, seguito da Changeling, di Clint Eatswood, e da Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, di cui è regista e interprete Asia Argento.

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