Corpo Spirito Mente ESPERTI - consigli & convenzioni

Ci stiamo separando: come facciamo a dirlo a nostro figlio di 5 anni?

scritto da Giuseppe Sparnacci

Il tema è molto variegato per la pluralità delle situazioni relazionali che arrivano alla rottura. Non potrò quindi che rimanere su un piano generale.

Quando comunicarlo

Sicuramente quando i genitori hanno già preso la decisione, non durante la maturazione della decisione stessa. Perché la decisione di separarsi è dei genitori. I bambini non devono esserne coinvolti.

La relazione che si decide di interrompere è quella tra i genitori, fa parte della loro storia, nata prima del figlio e che è stata portata avanti come rapporto tra due adulti. Il figlio è nato da questa relazione, ma questa, in quanto tale, è assolutamente “cosa” dei genitori. Quando si fa entrare il figlio nei meccanismi della relazione tra genitori, quasi inevitabilmente si coinvolge chiedendogli di prendere parte a favore dell’uno o dell’altro partecipante alla relazione. Con una serie di conseguenze negative che indagheremo in futuro.

Il figlio fa parte di un altro tipo di relazione, quello tra genitori e lui. Una relazione tra adulti e bambino, nella quale il bambino ha bisogno di cure e di essere favorito nel suo processo di crescita dalla dipendenza all’autonomia. Questa relazione dovrebbe rimanere con entrambi i genitori, anche dopo la separazione. Quando si decide la separazione sarebbe bene decidere anche le modalità di come occuparsi del figlio: nel tempo e nei luoghi (casa propria, dei nonni, ecc.).

Come e cosa comunicare

Il come comunicare quello che sta avvenendo (la separazione) ai figli è strettamente legato a come fino a quel momento si è costruito il rapporto con loro. Per esempio: quale dei due genitori è stato quello che si è preso cura per più tempo e con maggior investimento relazionale del figlio, quanto le decisioni educative nel tempo sono state o meno condivise e così via.

Premesso quanto sopra, la comunicazione sarà quella di un dato di fatto. Il contenuto comunicativo, in sintesi, non potrà essere che La mamma e il papà hanno deciso di non stare più insieme. Questa affermazione potrebbe suonare semplicistica e dura. Con i bambini però, e tanto più sono piccoli tanto più credo sia vero quanto sostengo, non occorre fare lunghe dissertazioni e dare molte spiegazioni.

Da parte degli adulti, il momento della separazione è (spesso) frutto di un percorso difficoltoso, di vissuti (spesso) di fallimento di un progetto comune, (spesso) di rancori reciproci e di reciproche attribuzioni di responsabilità. Non sono questi ovviamente i contenuti da comunicare al bambino.

C’è da tener presente che i bambini (almeno fino ai sette – otto anni, ma con periodi di tempo anche più dilatati) vivono nel presente, utilizzano un pensiero del tipo qui e ora, hanno bisogno di sicurezze immediate per costruirsi una fiducia solida nei confronti degli adulti che si prendono cura di loro.

Anche la padronanza e l’utilizzo del linguaggio ha notevoli diversità tra adulti e bambini. Il controllo del significato delle parole e l’utilizzazione del grado di astrazione concettuale non sono le stesse da parte dei bambini rispetto agli adulti.Cercare di “spiegare” ai bambini il perché i genitori si stanno separando rischia così di rivelarsi contrario alle intenzioni.Più che le spiegazioni verbali saranno i fatti a rendere chiaro al figlio che la relazione dei genitori con lui rimane salda, che i genitori hanno saputo trovare lo spazio per lui e che, pur separati, seguitano ad amarlo, sono capaci di riservargli il tempo e le attenzioni e sono capaci di dare risposta ai suoi bisogni.

Foto: Edvard Munch, La separazione

autore

Giuseppe Sparnacci

Psicologo e psicoterapeuta, sono padre separato di un figlio e nonno di tre nipoti. Già autore di uno dei racconti di smALLholidays, il secondo titolo della collana smALLbooks per Smallfamilies® (Cinquesensi Editore), sostengo le attività dell’associazione e per il sito mi occupo, insieme con Laura Lombardi, del progetto “Riletture in chiave Sf”.

lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi