Buone e Cattive pratiche

I “nonni di comunità”: sostegno per famiglie fragili. Un’iniziativa di Auser

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I “nonni sociali” o “nonni di comunità” sono già entrati in azione in quattro regioni italiane: circa 500 volontari over 65 a disposizione di un migliaio di bambini e famiglie in difficoltà. 

È l’innovativa iniziativa dell’Auser, l’Associazione per l’invecchiamento attivo, radicata da trent’anni su tutto il territorio nazionale con oltre 44.700 volontari. Da un anno, Auser regionale Lombardia si è fatta promotrice di un progetto selezionato dall’impresa Sociale Con i Bambini, volto al contrasto della povertà educativa minorile.

“Possiamo definirli Nonni sociali o di comunità – spiega a B-hop Lella Brambilla, presidente di Auser Lombardia e coordinatrice nazionale del progetto – . Sono volontari dell’Associazione Auser che si mettono a disposizione della propria comunità per supportare, come se fossero nonni tradizionali, il percorso educativo e di inclusione sociale di bambini da 0 a 6 anni provenienti da famiglie con situazioni di fragilità: nuclei monogenitoriali, stranieri, separati o divorziati, con difficoltà economico-sociali e di accesso ai servizi. I volontari si prodigano nell’accudimento tipico del nonno, esteso però alla comunità e a chi i nonni non ce li ha”.

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