Diritti e Doveri ESPERTI

Maternità: un fatto istituzionale

Maria Garofalo
scritto da Maria Garofalo

Con l’avanzamento della tecnologia si è assistito all’avveramento della profezia di quel giurista inglese che, nella seconda metà dell’Ottocento, delineando le linee evolutive del diritto, coniò la famosa espressione from status to contract. Anche il diritto di famiglia, campo elettivo del concetto polisemico e forse solo descrittivo di status, è stato investito dalla dissociazione tra il dato naturale della procreazione e il fenomeno della procreazione assistita, disciplinata in modi diversi nei sistemi giuridici nazionali.

Di fronte a questo stato di cose, la stessa definizione della maternità è ormai controversa. A fronte della maternità surrogata in dottrina si dà rilievo, alternativamente, alla gestazione, al legame genetico, al progetto di genitorialità, oppure si crea un diverso criterio che attribuisce la maternità a colei che ne assume due tra le tre funzioni: volontà, apporto genetico, gravidanza. In giurisprudenza si è dato maggiore rilievo al dato genetico, osservando che «la madre genetica svolge un ruolo insostituibile rispetto all’identità del nato mentre la madre gestante ha una funzione accessoria e come tale “intercambiabile” potendo essere sostituita in un futuro che non pare lontano da dispositivi tecnologici» . In Italia, nel silenzio della legge sulla riconoscibilità di una maternità surrogata realizzata all’estero, essa è stata riconosciuta (C.A. Bari, sent. 13.2.2009) ed anche in altri paesi è avvenuto ciò, valorizzando l’interesse del minore (High Court of Justice, 9.12.2008, Law Report. Family Division, 2008, EWHC 3030). Può dunque dirsi, anche da un punto di vista comparatistico, che l’attribuzione della maternità e della paternità non è più un fatto naturale ma un “fatto istituzionale”, dipendendo dalle scelte del Legislatore.

autore

Maria Garofalo

Maria Garofalo

Avvocata del Foro di Milano e madre di un giovane uomo, mi occupo da tempo di diritto di famiglia e di minori. Ho seguito un corso di psicologia, che si è rilevato un ottimo strumento per sondare quel vissuto di maltrattamenti e violenze di solito taciuti dai soggetti più deboli. Faccio parte della rete dei servizi convenzionati con l’associazione Smallfamilies®.Già autrice del racconto “Un Natale particolare” per l’antologia smALLchristmas, per questo sito scrivo su questioni relative al diritto di famiglia.

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