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Monogenitori, una rete internazionale. Arriva il Thanks Day

scritto da Laura Lombardi

Monogenitori, una rete internazionale. Arriva il Thanks Day: il progetto è online e il 26 giugno, ci saremo anche noi. Ve lo annunciamo con grande soddisfazione, con tanto entusiasmo. Sì, perché stiamo parlando del neonato THANKS DAY, finalmente un’iniziativa di risonanza internazionale, che vuole dare voce alle più significative organizzazioni e associazioni mondiali che si occupano delle “nostre” famiglie attraverso un’unica piattaforma, in un’ottica di progetto diffuso, di condivisione, di scambio di esperienze, di alleanza e impegno comune su scala universale. Il coinvolgimento all’interno di questa rete ci regala gratificazione, speranza, fiducia.
Un gradito riconoscimento del nostro impegno nella nostra attività di serio osservatorio di una realtà in costante evoluzione e trasformazione.

Maria Stern, fondatrice di THANKS DAY

Tutto merito di Maria

Quindi grazie Maria. Per averci contattato e incluso in questo entusiasmante progetto. Maria, ovvero Maria Stern, austriaca, nata a Berlino Est nel 1972, madre single di tre figli, musicista, insegnante, che nel 2009, per un cavillo della legge austriaca di sostegno, è precipitata in uno stato di povertà che l’ha trasformata in un’attivista politica.  Una petizione, incontri in rete, regolari manifestazioni di protesta, canzoni di successo, contatti con leader politici e ONG, pubblicazioni e apparizioni numerose sui media l’hanno resa la portavoce per il secondo referendum sulle questioni femminili in Austria nel 2017 e l’hanno portata in politica.
E in politica, con la Peter Pilz List, ha lavorato perché povertà infantile in Austria e condizioni di vita precarie dei genitori single diventassero una questione prioritaria. Fino al 2019, quando ha lasciato, per dare vita al THANKS DAY.

La pandemia e le conseguenze personali e globali che ha generato hanno impedito che il progetto prendesse forma nelle modalità previste, quindi il THANKS DAY parte ora solo online, con la progressiva pubblicazione sul sito delle dettagliate interviste raccolte dalla stessa Maria nei mesi scorsi, con membri o rappresentanti delle organizzazioni che hanno aderito al progetto.
L’intervista con la nostra presidente, Gisella Bassanini, sarà online il 26 giugno.

Un summit internazionale e un premio

Dal 2022, ogni anno, il 14 maggio, è previsto invece che venga organizzato un summit in cui esperti, genitori single e rappresentanti di associazioni provenienti da diversi paesi avranno la possibilità di parlare a nome dei genitori single e dei loro figli riguardo alle condizioni di vita locali dei genitori single e dei loro figli, includendo proposte di soluzioni e strategie.
È previsto inoltre che il summit si tenga ogni anno in un paese diverso.
Attualmente hanno già aderito all’iniziativa organizzazioni che rappresentano Austria, Francia, Croazia, Paesi Bassi, Svizzera, Uganda, Giappone, Singapore e Australia.

Verrà organizzato in parallelo anche un Premio (THANKS AWARD), secondo un riconoscimento di particolare impegno, e un THANKS GALA con eventi artistici e culturali. Per? Per ringraziare. Per ringraziare i genitori e i figli di famiglie monogenitoriali e le organizzazioni di sostegno, per aumentare la consapevolezza sulla situazione di queste famiglie e per contribuire a cambiare la loro immagine.
Perché davvero basta.
È arrivato il momento di ripensare gli obiettivi della società, di rafforzare la compassione e la presa di responsabilità al fine di agire con coraggio e in modo coordinato.
È il momento di rendere possibile una buona vita per tutti.
È il momento di riconoscere i successi.

È ora di dire basta!

Le ingiustizie storiche che molti genitori soli ancora oggi affrontano sono sproporzionate rispetto ai loro successi quotidiani, rispetto al fatto che spesso i genitori soli sono quelli che lavorano il maggior numero di ore al giorno e che si assumono il grado di responsabilità più alto.
È il momento quindi anche di dire grazie. Ai genitori single, ai loro figli, alle loro famiglie, ai loro amici, a nonni, zie e zii, agli insegnanti, alle associazioni, ai giornalisti, a tutti coloro che sostengono disinteressatamente chi vuole e cerca un cambiamento reale, chi merita apprezzamento e riconoscimento.
La sensibilizzazione ai bisogni globali delle smallfamilies può portare ad un apprezzamento sociale e creare finalmente un clima in cui tutti i genitori singoli possono vivere dignitosamente e in cui i loro figli possono sviluppare tutto il loro potenziale. Informare sulle condizioni di vita che meritano di essere migliorate è un presupposto necessario a tal fine.

Sul sito sono ora presenti le prime interviste.
Pur nella specificità locale, i temi sono condivisi. Le proteste e le denunce sono simili. Le azioni richieste sono simili.
Come è emerso anche dal nostro recente questionario Le Smallfamilies e la pandemia, per il quale abbiamo peraltro ricevuto i migliori complimenti da Maria Stern e dal suo staff (apprezzamento per l’iniziativa di alta qualità realizzata con solo volontariato, di fronte ad una loro iniziativa analoga che si apprestano a realizzare, però con istituti di ricerca pubblici e ben altri finanziamenti), come è emerso dal questionario, si riconferma che ancora, come diciamo da anni, è urgente che le istituzioni si facciano carico delle nostre tematiche, che vengano quindi finanziate ricerche sul territorio a livello istituzionale, realizzati progetti di sostegno, coinvolti i media sulla diversificazione delle Famiglie e sulla loro costante trasformazione, creata una legislazione sul tema conciliazione Famiglia/Lavoro.
È urgente farsi sentire, fare rete.
Confidiamo quindi nel THANKS DAY e nella sua cassa di risonanza.


Immgine di apertura: Girotondo di Giuseppe Pellizza, alias Pellizza da Volpedo

autore

Laura Lombardi

Scrittrice, con un passato televisivo. Coordinatrice dell’area culturale ed eventi. Madre separata di una figlia, sono curatrice, insieme con Raethia Corsini, del progetto smALLbooks. Per il sito scrivo per la sezione “Magazine” e “Diario d’Autori”. Condivido con Giuseppe Sparnacci il progetto “Riletture in chiave smallfamily”.

Sono nata nel 1962, scrivo e ho un’unica adorata figlia nata nell’anno 2000. Con Susanna Francalanci ho scritto alcuni libri per ragazzi pubblicati dall’editore Vallardi e il giallo Titoli di coda, per Eclissi editrice. Per parecchi anni ho lavorato come autrice televisiva, soprattutto in Rai, soprattutto con la vecchia RaiTre. Prima ancora c’era stato il periodo russo, quello in cui ho frequentato Mosca, l’Unione Sovietica e la lingua russa.Il canto, la ricerca attraverso il suono e la voce, il tai chi, sono gli strumenti privilegiati con cui mi oriento. Amo camminare, soprattutto nel silenzio denso di suoni dei boschi dell’Alta Valmarecchia, dove ho la fortuna di avere una casa che saltuariamente apro per ospitare incontri, corsi e altre iniziative: Croceviapieve. Vivo il progetto Smallfamilies come parte fondamentale del mio percorso evolutivo.

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