CULTURE E SOCIETÀ Policy

Vicino alle donne afghane

scritto da Smallfamilies

Vicino alle donne afghane: Smallfamilies ha deciso di aderire e divulgare due iniziative per non lasciare sole (soprattutto) le donne e i bambini afghani che nella situazione attuale di quel Paese, risultano i soggetti più fragili e a rischio.

Qui di seguito le due iniziative. Aderite e divulgate anche voi, grazie.

  • Associazione Orlando WOMEN

Assistiamo all’avanzata dell’esercito talebano in #Afghanistan mentre da Kabul invasa giungono le prime immagini e le prime notizie di terribile violenza agita contro la popolazione tutta e contro le donne in particolare.
Pensiamo alle tante giovani donne afghane, cresciute nell’ultimo ventennio godendo di una serie di diritti, almeno sulla carta, tra cui quello all’istruzione e quello contro la violenza, che in queste ore si vedono braccate e costrette a rinunciare a tutte le loro libertà personali e ai loro diritti fondamentali.

Come Associazioni di donne che operano per la promozione della condizione femminile e la diffusione della cultura di genere, la difesa dei diritti civili e sociali e la promozione dei principi del rispetto, della non violenza, dell’accoglienza e che agiscono per sostenere le donne e contrastare fenomeni di povertà materiale e educativa, nonché ogni forma di violenza e discriminazione del genere femminile
CHIEDIAMO
1️⃣ che l’Italia e l’Europa tutta agiscano tempestivamente per portare soccorso alle donne afghane, alle bambine, alle attiviste e alle donne che hanno collaborato con i paesi occidentali per combattere la violenza talebana;

2️⃣ che vengano immediatamente attivati corridoi umanitari internazionali per mettere in salvo tutte le donne afghane e i loro eventuali bambini, poiché in quanto donne – single, professioniste, insegnanti, intellettuali, artiste e attiviste – sono oggetto di rastrellamenti, violenze, stupri, schiavitù sessuale e interdizioni dalle loro attività lavorative;

3️⃣ che venga data prioritariamente assistenza alle bambine che vedono violati i loro diritti fondamentali all’istruzione, alla cura, alla tutela da ogni forma di sfruttamento sessuale e da ogni forma di violenza.

Auspichiamo inoltre che il nostro Paese definisca nettamente una posizione di apertura e accoglienza per le #profughe e i #profughi afghani che stanno cercando in queste ore di abbandonare i territori di guerra, offrendo loro asilo e assistenza. 🏃‍♀️
Riteniamo che l’Europa non possa esimersi dal definire chiaramente una politica comune a tutti i Paesi aderenti, una politica che sia di accoglienza e sostegno alla popolazione afghana, riconoscendo la gravità dell’emergenza umanitaria in corso.
👭 Dalle nostre città, dai nostri territori, nei quali con le nostre azioni cerchiamo di costruire una cultura di pace, intesa anche come una varietà di pratiche e pensieri di cura, accogliamo il grido di aiuto delle nostre sorelle afghane e invitiamo tutte le associazioni di donne, i gruppi, i movimenti, le singole attiviste, le donne delle istituzioni, le artiste e le intellettuali, a firmare questa nostra richiesta indirizzata alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alla Ministra degli Interni Luciana Lamorgese, al Presidente del Consiglio Mario Draghi. Associazione Orlando Associazione WOMEN – Women of Mediterranean East and South European Network
Casa Internazionale delle Donne
Aderiscono:
Donne in nero Bologna Associazione Voce Donna (Castrocaro e Terra del Sole)
Associazione Un secco no alle Discriminazioni (Forlì)
CGIL Forlì
UDI Bologna – Unione Donne in Italia
Ira Torresi (Università di Bologna Forlì Campus)
Roberta Pederzoli (Università di Bologna Forlì Campus)
Federica Ceccoli (Università di Bolgona Forlì Campus)
Anna Falcini (Forlì)
Chiara Elefante (Università di Bologna, Forlì Campus)
Gloria Bazzocchi (Università di Bologna, Forlì Campus)
Pilar Capanaga (Università di Bologna, Forlì Campus)
Isabella Mangani (Napoli)
Raffaella Baccolini (Università di Bologna, Forlì Campus)
Marzia Frateschi (Ginecologa-Milano)
Marina Corti (Brescia)
Zoe Roversi Giusti (Bologna)
👉 La lista di adesione è in aggiornamento, per aderire scrivere a 🖊 ass.orlando@women.it 🖊 segreteria@casainternazionaledelledonne.org

  • Le donne per le donne org

In questa situazione drammatica in cui migliaia di bambine, ragazze, donne in Afghanistan sono vittime inermi di rappresaglia per il solo fatto di essere donne, le donne italiane non stanno a guardare.
Vogliamo concretamente dare un supporto alle donne e alle loro famiglie che arriveranno dall’Afghanistan.
Chiunque voglia e possa dia la propria disponibilità per:
– l’accoglienza di donne o famiglie, offrendo sin d’ora un sostegno economico e morale per un periodo determinato;
– l’accompagnamento per il disbrigo di pratiche varie (anagrafe, scuola, università);
– l’insegnamento della nostra lingua;
l’assistenza medica;
– la formazione e l’inserimento anche in piccoli contesti lavorativi;
e tutto quanto possa servire a facilitarne l’accoglienza e l’orientamento nel nostro Paese per riprendere in mano le proprie vite ed alleviare la sofferenza di questi giorni drammatici.
Certamente auspichiamo la creazione di corridoi umanitari che consentano alle famiglie in difficoltà di lasciare l’Afghanistan, ma nel frattempo vogliamo raccogliere sin da subito l’adesione di quante più persone possibili (e in particolare, crediamo, delle donne) affinché vi sia un concreto supporto al lavoro delle organizzazioni dedicate alla gestione dei rifugiati e un segno tangibile della concreta volontà delle donne italiane di essere a fianco delle donne afghane.
Per aderire scrivi a info@ledonnexledonne.org indicando:
  • nome e cognome
  • comune di residenza
  • indirizzo email
  • numero di telefono
  • tipo di disponibilità offerta

 

 


Immagine: Shamsia Hassani, graffiti artist afghana

autore

Smallfamilies

"La redazione" del gruppo Smallfamilies aps

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