STORIE

Vorrei solo sincerità

scritto da SF storie

Riceviamo da Flavia questa storia che, come sempre, pubblichiamo integralmente ringraziandola per la condivisione:

Mi ero accorta di qualcosa, ma non volevo capire. Notavo certe espressioni che non avevo mai visto. Mio marito mi stava comunicando qualcosa senza saperlo, ma io ci passavo sopra. Fino a che non ho più potuto non vedere. Un sabato pomeriggio lui è uscito con i bambini come succede spesso. Loro hanno ora otto e dieci anni. Io il sabato arrivo a casa tardi da scuola, purtroppo l’orario dell’anno scorso non mi era favorevole e quel giorno non li ho neppure incrociati, erano usciti presto.

Parco, giochi, corse, pallone, bar, gelato, un sabato come tanti altri. Sono tornati verso le sei a casa, abbiamo giocato tutti e quattro a un vecchio gioco da tavolo che ci piace, cerchiamo di accendere televisione e computer il meno possibile, poi è arrivata mia sorella con il suo compagno e abbiamo cenato.

A un certo punto, durante la cena, mia sorella, guardando mio marito dice: ah, ti ho visto oggi con i bambini ai giardini, passavo in bici, ma ero di corsa e non mi sono fermata. Ho visto che parlavi con Massimo, ma come vi conoscete?

Massimo? Chiedo allora io. Chi è?

E mia sorella dice: è un mio collega, lavora in un altro reparto, non è che lo conosca bene in realtà, so giusto chi è, mi ha dato una mano una volta per una pratica di cui non capivo nulla.

Mio marito allora interviene: ci siamo conosciuti tramite Alfredo quella volta a cena da lui, l’anno scorso, non ti ricordi?

E io: no, non mi ricordo.

E intanto noto che il suo viso è contratto, la mascella serrata, e lo sguardo che vaga per la stanza.

L’argomento cade. Anche mia sorella non chiede altro, la cena prosegue, i bambini giocano un po’ poi vanno a letto, finché ci salutiamo e loro se ne vanno.

Lui, mio marito, si chiama Edoardo, si siede sul divano, zitto, un po’ pensieroso mentre io torno a chiedergli di quel Massimo e lui risponde in modo vago, dicendomi che l’aveva incontrato al parco tempo prima, una sera in cui era andato a correre, e poi l’aveva rivisto quel pomeriggio, per caso.

Non gli credo, quel qualcosa è lì, non detto. E questa volta non lo ignoro e continuo invece a chiedere. Più chiedo spiegazioni e più si apre la voragine fra me e lui. Sta mentendo, lo so, quindi alla fine credo di capire ma rimango zitta. Rimaniamo zitti e andiamo a dormire.

Questo è successo più di un anno fa e poi nel giro di poco si è tutto sgretolato, era come se niente riuscisse a stare al suo posto, eravamo evidentemente soprattutto noi che ci sentivamo fuori posto così mio marito è uscito di casa, vive in appoggio temporaneo da un amico, non Massimo, è un amico comune, anche lui separato. E sta cercando una soluzione. Quando vede i bambini stanno a casa dei nonni, i genitori di lui che per fortuna sono due persone molto buone, generose, che non fanno troppe domande. Perché ad oggi non ci sono risposte.

Edoardo nega di avere una relazione con Massimo, ma secondo me continua a mentire.

Ai bambini io ho detto che siamo in un momento di pausa, che abbiamo bisogno di stare un po’ distanti, ma ormai credo che anche loro stiano iniziando a pensare che il momento non è più un momento e che la situazione non cambierà.

Io non lo vedo contento, anzi lo vedo teso, imbarazzato. Spero lo sia solo con me, spero che fuori dalla nostra casa si senta meglio, sia più sereno.

Io non sto bene, faccio un po’ i sorrisi di circostanza, anche se per me non è stata una vera sorpresa, quel qualcosa girava nell’aria. Certo però non immaginavo questo scenario, proprio non ci pensavo a questa ipotesi, ma mi fa stare male che lui abbia messo su quella maschera da sfinge, temo che continuerà a negare, con me e con i bambini.

Ma i bambini, io penso, capiscono tutto al volo, e chissà che pensieri hanno. Non mi dicono niente, sembra sempre tutto a posto, tutto normale, mentre io invece mi preoccupo. Preferirei che scoppiasse un caso, preferirei un piccolo scandalo piuttosto che fingere. Per fortuna la nostra situazione economica e lavorativa è stabile. Quando ci sarà il suo affitto in più da pagare vedremo, credo che non avremo problemi a metterci d’accordo. Per ora tutto è rimasto come prima, anche rispetto al conto condiviso.

Spero che tutto si sblocchi presto. Spero di poter tornare a vedere e a parlare di cose vere, spero che sappia essere sincero.

autore

SF storie

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