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Calabria: Una proposta di legge per madri sole

Gisella Bassanini
scritto da Gisella Bassanini

La Regione Calabria si sta impegnando verso le madri sole e le donne vittime di violenza: ha avanzato una proposta di legge regionale e una rete di interventi.

Restituire dignità alle donne vittime di violenza. Questo l’impegno delle associazioni Agape e Libera e della cooperativa Soleinsieme che hanno promosso una campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge regionale n. 17 “Interventi per il sostegno delle famiglie monogenitoriali in difficoltà”. Il testo normativo, già approvato all’unanimità dalla terza Commissione consiliare, attualmente è fermo in attesa di reperire le risorse necessarie.

La proposta di legge regionale ha come obiettivo la realizzazione di una rete madre-bambino e di strumenti d’intervento finalizzati allo sviluppo di azioni integrate tra istituzioni pubbliche, organizzazioni del Terzo settore ed associazioni di volontariato con lo scopo di promuovere azioni congiunte dirette al sostegno e all’integrazione sociale e lavorativa delle donne in difficoltà con figli minori e residenti in Calabria.

A tale riguardo, le realtà promotrici della raccolta di firme, hanno organizzato il 28 settembre scorso, presso una Sala del Consiglio regionale, il forum “Madri sole e donne vittime di violenza”. Un momento di riflessione e confronto sul tema tra amministratori regionali e locali, magistrati minorili, dirigenti sindacali e del no-profit. Nel corso dell’incontro l’assessore regionale al Welfare Federica Roccisano, a nome della Giunta regionale, ha preso l’impegno di sollecitare l’approvazione della proposta di legge n.17.

I diversi interventi hanno fatto emergere il volto variegato di questa povertà al femminile, di cui poco si parla e soprattutto sulla quale non si fa abbastanza. Storie di abbandono, di fragilità, di violenza subita da queste donne, ma anche di coraggio, dignità e voglia di riscatto per sé e per i propri figli. Storie di madri sole che hanno subito violenza e che molto spesso sono abbandonate dalle istituzioni e dalla comunità. L’unica rete di accoglienza e di sostegno è quella della Chiesa e del mondo del volontariato, in un’ottica emergenziale, raramente con una presa in carico istituzionale soprattutto nella fase della post accoglienza e dell’inserimento lavorativo e sociale. “Quando sarò dimessa dove andrò ad abitare, quale lavoro potrò fare?”, sono queste le domande più ricorrenti pronunciate dalle madri accolte.

In Calabria sono circa 25.000 le madri che crescono un figlio da sole – un numero in costante crescita – e nonostante ciò manca una normativa e una programmazione dei servizi in grado di dare risposte al loro bisogno di ascolto, sostegno, casa e lavoro. Per questo le associazioni promotrici si stanno battendo: per fare dei passi avanti sulla strada dell’affermazione dei diritti di queste mamme e dei loro figli.

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La cooperativa SoleInsieme ha dato vita anche a una sartoria sociale per promuovere l’occupazione femminile tra le madri sole.

La cooperativa Solensieme, costituita nel 2014, accoglie “Donne sospese nel disagio e nella precarietà quotidiana. Equilibriste in bilico in una lotta di sopravvivenza. Italiane e straniere, nubili, divorziate o vedove. Tutte madri che, senza il supporto di un compagno, allevano i propri figli da sole, scontrandosi contro muri massicci eretti dal disagio e dai disservizi sociali”. Con l’obiettivo di uscire dall’invisibilità politico-istituzionale e migliorare le proprie condizioni di vita e dei loro bambini, queste donne hanno deciso di agire insieme, costituendo il Comitato “Madri in difficoltà”, supportate da alcune realtà territoriali come il Centro Comunitario Agape, la Comunità accoglienza Onlus dell’Arcidiocesi, l’Azione Cattolica Diocesana, la Camera minorile. La cooperativa aderisce a Reggio-Libera-Reggio, la libertà non ha pizzo, promossa dall’associazione antimafia Libera e ha avuto il sostegno dalla Provincia di Reggio Calabria. Obiettivo primario del Comitato, la creazione di un’occupazione lavorativa che permetta a queste madri di vivere e allevare i propri figli in serena autonomia.

I servizi offerti gratuitamente riguardano:

– l’assistenza legale

– rapporti con i servizi sociali e Asp

– supporto per esami diagnostici, ricoveri ospedalieri, disabilità

– consulenze prestazioni Inps

– organizzazione di incontri di socializzazione con le madri

– progetto per la realizzazione di una cooperativa sociale

– affiancamento per l’accudimento del bambino e sostegno scolastico.

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Gruppo impiegato nel servizio pulizie: un altro modo per aiutare le madri sole

Tra i servizi e le attività offerte:

-attività di pulizia a tutti i livelli, presso diverse tipologie di clienti: uffici (pubblici e privati), condomini, studi medici, studi professionali, palestre, boutique e negozi di vario tipo, nonché privati

-cura del verde, attività di giardinaggio e gestione orti sociali

-laboratorio di sartoria c/o un bene confiscato alla ndrangheta assegnato alla cooperativa

-servizi di assistenza ad anziani, baby- sitteraggio.

Si può sostenere la cooperativa Soleinsieme offrendo commesse di lavoro e diventando consumatore solidale sia come azienda, sia come privato; entrando a fare parte come volontario/a di un progetto specifico in una delle aree d’intervento; facendo una donazione.

 

autore

Gisella Bassanini

Gisella Bassanini

Presidente Smallfamilies®, architetta e ricercatrice, ho una figlia. Coordinatrice del progetto Smallfamilies®, seguo le aree: relazioni esterne, ricerca, policy e progettazione servizi. Per il sito scrivo su questi temi e per la sezione “Abitare”. Con Flavio Pellegrinuzzi mi occupo anche dei sondaggi online.

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