STORIE

Genitori soli, figli a carico e il problema della casa

scritto da SF storie

Ho letto sul vostro sito la storia di Carla (qui il link N.d.R.) ed ho per questo deciso di scrivervi.

Mi chiamo Sonia  e anche per me, che sono una mamma sola con una figlia di quindici anni totalmente a carico, la casa rappresenta un grande problema.

Abbiamo letto nei mesi scorsi di quei studenti che si sono messi a vivere nelle tende davanti al Politecnico di Milano per protestare contro il caro-affitto che ha raggiunto a Milano, città nella quale viviamo, cifre vergognose. Scrivo di affitto perché di acquistare casa non se ne parla proprio considerato il mio unico reddito da impiegata.

In questo ultimo periodo numerosi articoli sono stati dedicati all’emergenza casa ma, come troppo spesso accade, non si è mai parlato dei genitori soli con figli a carico e di come sia diventato impossibile mantenere decentemente la famiglia quando si è monoreddito in una città costosa come è Milano.

Viviamo in periferia in un appartamento di quasi 50 mq composto da un soggiorno, una piccola cucina non abitabile, un bagno e una camera da letto sia per me che per mia figlia. Il costo dell’affitto, più spese condominiali e utenze, è quasi l’intero mio stipendio.

Come facciamo? Ho ereditato qualche anno fa dai miei genitori, che ora non ci sono più, una casa in una regione del sud che per fortuna sono riuscita a vendere bene. Viviamo dunque anche grazie a questi soldi che però prima o poi finiranno.

L’alternativa sarebbe stata tornare a vivere al paese d’origine con mia figlia nella casa  di famiglia ma là il lavoro non c’è e neppure la prospettiva di un possibile trasferimento. Allora siamo rimaste qui. Cosa che non ci dispiace, anche se sappiamo che fra qualche anno ce ne dovremo andare dove vivere costa meno, dove si è meno poveri pur lavorando, dove si riesce a vivere dignitosamente.

Un amico mi ha suggerito qualche giorno fa di andare sul sito del Comune di Milano e fare domanda per il Sostegno Affitto Genitori 2023”. Cosa che ho fatto scoprendo con delusione che non posso farne richiesta perché nel mio nucleo familiare c’è sì  “almeno un componente under 35” – mia figlia quindicenne, ma non c’è in aggiunta “almeno un componente nato/adottato dal 1° gennaio 2023”. L’essere una madre sola non è sufficiente, l’avere tutti gli altri requisiti non basta. Forse è più facile vincere alla lotteria che ottenere un sostegno all’affitto così concepito.

Anche se ho letto in diversi articoli pubblicati sul sito dell’associazione Smallfamilies che la maggior parte delle famiglie monogenitoriali hanno una madre come capofamiglia e che questi nuclei sono in genere costituiti da un genitore e un figlio. Piccole famiglie che però sono invisibili. Non contano.

Come per Carla e la sua figlia, anche per noi c’è anche il problema dello spazio della casa che si fa sempre più stretto. Mia figlia sta infatti crescendo e il desiderio di avere una camera tutta sua comincia a farsi sentire. Ma non possiamo permetterci di cambiare casa.

Aggiungo una nota critica:  per “alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nel territorio del Comune di Milano o in altro comune della Regione Lombardia” si intende un alloggio con una superficie utile  di 45 mq + 9 mq di cantina, balconi, etc. per  una famiglia di 2 componenti. Per ottenere un appartamento anche solo di poco più grande –60 mq– che abbia magari due camere da letto bisogna essere una famiglia di 3 o 4 componenti.

Anche qui i conti non tornano.

Insomma, desiderare di avere una casa dove far crescere mia figlia decentemente mi sembra  sempre più un lusso. Mi auguro solo non diventi un incubo.

autore

SF storie

È il team che si occupa di raccogliere e pubblicare le storie scritte direttamente dai protagonisti, che non sempre desiderano svelare la loro identità. Se vuoi mandarci la tua storia scrivi a associazione@smallfamilies.it, allega una fotografia e una liberatoria in caso di foto di minori oppure specifica che desideri l'anonimato.

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