DIARIO D'AUTORI

Il tempo e me

Lucio Gallo
scritto da Lucio Gallo

Il tempo e me. Ieri, oggi e domani, parole con sensi differenti in base ai propri stati d’animo, questa la conclusione alla quale sono arrivato dopo…tempo.

Il calendario parla di settimane, mesi, l’orologio di minuti e ore ed io che ho imparato a sezionare il tempo in attimi, soprattutto quando mi capita d’avere “male dentro”, sezionarlo in parti così piccole che ogni gesto, ogni sguardo, ogni respiro dichiara il “mio” tempo.

In seguito alla mia vedovanza mi feci un’approfondita analisi e mi resi conto che, con la morte di Sonia, ciò che andò via con lei, era il mio futuro.

Qualcuno/qualcosa mi derubò del futuro.

Ma….io sono qui, ho tempo, e perciò ho vita per costruirmi un futuro, diverso, migliore e possibile, in quanto consapevole che il tempo è una misura di vita, è un altro modo per parlare di sé attraverso l’uso che se ne fa, una misura creata per agevolare i rapporti umani e comprendere di più e meglio le varie dinamiche storiche che si susseguono.

In India c’è un detto: “Il tempo passa” ed il Tempo risponde “L’uomo passa”; verità indiscutibile ad ogni latitudine e realtà, e riuscire ad afferrarla nel profondo potrà sicuramente facilitare il vivere.

Dopo anni vissuti da smallfamilies posso affermare che il mio rapporto con il tempo si può paragonare ad un cesellatore, un lavoro minuzioso, particolareggiato e sempre diverso.

Diego cresce ed anche il suo crescere scandisce il tempo, io osservo ed ascolto prendendo nota in una mia invisibile agenda che rileggerò, se il tempo me ne darà l’opportunità, quando lascerà il suo segno nel mio aspetto fisico colorandomi la barba di bianco, ma non mi farò privare del piacere di rivedere con il ricordo, attimi di vita vissuta appieno e magari avere ancora la voglia di crearne degli altri ancora da vivere.

Alla fine la vita è solo una questione di tempo, ognuno è libero di concepirlo come meglio crede o riesce, a me, personalmente mi piace pensarlo in base ai sorrisi creati e fatti, all’emozione leggera creata, o semplicemente immaginando il mio futuro derubato in un passato orami lontano, insieme, oggi, alla persona che ha deciso di vivere il suo modo di considerare il suo tempo e fonderlo con il mio, per trasformare ancora una volta la vita in un tempo fatto di attimi da condividere e vivere senza vincoli e con la consapevolezza che tutto si trasforma in altro.

Ogni attimo è una risposta ad una domanda posta in tempi anteriori, perché è nel segreto di questo mio/nostro battere di ciglia che risiede la risposta: Vivi.

Non so, se come padre, ad oggi, sono riuscito a trasmettere a Diego il valore inestimabile dell’attimo, e non so se Sonia potrebbe essere felice di un padre, oggi, come lo sono diventato senza la sua presenza fisica accanto, so solo che sarà il tempo a dare risposta attraverso i sorrisi che riuscirò a creare sul volto di Diego come padre, e sui volti che amo o che semplicemente incrociano il mio cammino.

Essendo un sognatore uno dei miei sogni più frequenti è quello di condividere questo nuovo modo di sentire il tempo, non come un elemento da combattere, ma come un mezzo per trasformare lo scorrere della vita in respiri, emozioni e appena se ne avrà la possibilità in sorrisi.

Chissà magari un domani non si chiederà più “Quanti anni hai?” o “Che ore sono?” ma “Quanti sorrisi hai fatto?” o “Quante emozioni hai provato?” e questo parlerà di noi in modo profondo e unico, raccontando di come abbiamo attraversato questo…tempo.

autore

Lucio Gallo

Lucio Gallo

Sono compositore e musicoterapista, vedovo e papà di Diego. Nato a Milano nel ’73 dedico la mia vita professionale a chi vive un disagio o un momento di passaggio importante, operando per esempio in strutture ospedaliere con realtà differenti: morbo d’Alzheimer, disagi psichiatrici, coma, trauma cranico e preparazioni al parto. Il mio motto è: Ohana! Per Smallfamilies® collaboro alla sezione “Diario d’autori” e faccio parte del circuito Servizi convenzionati Sf.

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